ArcheoSite. The Present of Archaeology. Protection, Management, and Enhancement of archaeological Sites in Europe and the Mediterranean.
Parco archeologico del Colosseo
Siamo lieti di accogliervi nella Sessione Poster del Convegno Internazionale ArcheoSite. Il presente dell'archeologia. Tutela, gestione e valorizzazione dei siti archeologici tra Europa e Mediterraneo.
In questa pagina è possibile consultare oltre quaranta contributi scientifici che offrono una panoramica trasversale su progetti attivi in Italia, Europa, Nord Africa e Medio Oriente, approfondendo le tre macroaree tematiche del convegno ed è possibile porre domande agli Autori.
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We are pleased to welcome you to the Poster Session of the International Conference ArcheoSite. The present of archaeology. Protection, management, and enhancement of archaeological sites in Europe and the Mediterranean. On this page, you can consult over forty scientific contributions that offer an overview of projects active in Italy, Europe, North Africa, and the Middle East, exploring the three macro-thematic areas of the Conference and it is possible to ask questions to the Authors.
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L'incontro, organizzato dal Parco archeologico del Colosseo e dal Dipartimento per la
Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura,
riunisce istituzioni, studiosi, direttori di parchi archeologici e
professionisti del settore per un confronto internazionale sulle principali
sfide dell’archeologia contemporanea.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali ed economiche, il convegno, a cura di Alfonsina Russo (Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale), Simone Quilici (Direttore del Parco archeologico del Colosseo), Francesca Boldrighini e Astrid D'Eredità (funzionarie archeologhe del Parco archeologico del Colosseo), intende riflettere sul ruolo attuale dei siti archeologici come luoghi di ricerca, tutela e memoria, ma anche come spazi vivi, capaci di dialogare con le comunità e di contribuire allo sviluppo culturale e sostenibile dei territori. Attraverso casi studio provenienti dall’Italia, dall’Europa e dall’area mediterranea, si propone un’analisi articolata delle pratiche di protezione, restauro e monitoraggio, dei modelli di gestione e governance, delle strategie di bigliettazione e fundraising, fino ai temi della comunicazione, del public engagement e dell’audience development.
Accanto alle sessioni plenarie e tematiche, il convegno ArcheoSite dedica uno spazio specifico alla sessione poster, pensata come luogo di confronto aperto e dinamico tra esperienze di ricerca, progetti in corso e buone pratiche nel campo dell’archeologia, della tutela e della valorizzazione del patrimonio. I poster offrono una panoramica ampia e articolata di studi, interventi e sperimentazioni, favorendo il dialogo tra istituzioni, università, professionisti e giovani ricercatori. La sezione poster, curata da Giulia Giovanetti, funzionaria archeologa del Parco archeologico del Colosseo, costituisce un’importante occasione di visibilità e condivisione, ampliando il dibattito del convegno e rafforzandone la dimensione partecipativa e interdisciplinare.
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The International Conference ArcheoSite. The Present of Archaeology. Protection, Management and Enhancement of Archaeological Sites in Europe and the Mediterranean, organised by the Colosseum Archaeological Park and the Department for the Enhancement of Cultural Heritage of the Ministry of Culture, will bring together institutions, scholars, directors of archaeological parks and professionals in the field for an international discussion on the main challenges facing contemporary archaeology.
In a context marked by profound social, environmental and economic transformations, the conference, curated by Alfonsina Russo (Head of the Department for the Enhancement of Cultural Heritage), Simone Quilici (Director of the Parco archeologico del Colosseo), Francesca Boldrighini and Astrid D’Eredità (archaeologists at the Parco archeologico del Colosseo), aims to reflect on the current role of archaeological sites as places of research, protection and memory, but also as living spaces capable of dialoguing with communities and contributing to the cultural and sustainable development of territories. Through case studies from Italy, Europe and the Mediterranean area, it offers a detailed analysis of protection, restoration and monitoring practices, management and governance models, ticketing and fundraising strategies, as well as communication, public engagement and audience development issues. Alongside the plenary and thematic sessions, the ArcheoSite conference dedicates a specific space to the Poster Session, designed as a place for open and dynamic discussion of research experiences, ongoing projects, and best practices in the field of archaeology, heritage protection, and enhancement. The posters offer a broad and detailed overview of studies, interventions, and experiments, promoting dialogue between Institutions, Universities, Professionals, and young Researchers. The Poster Session, curated by Giulia Giovanetti, archaeologist at the Parco archeologico del Colosseo, is an important opportunity for visibility and sharing, broadening the conference debate and strengthening its participatory and interdisciplinary dimension.
More info: https://colosseo.it/convegni/archeosite
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▼ 1. Tutela, restauro e monitoraggio Back to top
01. Legionary fortress and Early Byzantine town of Novae. Protecting the past – Engaging the future
Petya Andreeva (National Archaeological Institute with Museum), Agnieszka Tomas (University of Warsaw), Piotr Dyczek (University of Warsaw), Marin Marinov (Museum of History in Svishtov),
02. Tripolis ad Maeandrum (Denizli – Türkiye) Bridging Knowledge and Restoration. The «Monumental Nymphaeum» Joint Project of Pamukkale University and CNR-Institute of Heritage Science
Bahadır Duman (Pamukkale Üniversitesi), Tommaso Ismaelli, Sara Bozza (National Research Council), Giacomo Casa (Sapienza University of Rome)
03. Protecting, Valorising, Sharing. The ICA Project at Elaiussa Sebaste (Ayaş, Mersin – Türkiye)
Mirella Serlorenzi, Asena Kızılarslanoğlu, Annalisa Falcone
04. Preventive Monitoring and Digital Twins for the Protection of Remote Archaeological Heritage. The EU-funded project ARGUS and the case of Monti Lucretili (Lazio, Italy)
Emeri Farinetti, Fernando Moreno-Navarro, Rossana Valente
05. Heritage Hub of Tunisia Polo Patrimonio Tunisia Pôle Patrimoine Tunisie مركز التراث التونسي. Designing the Tunisia Training Plan on Conservation of Archaeological Heritage
Luigi Oliva, Eleonora Gasparini
06. The Aga Khan Necropolis at West Aswan. Discovery, Ongoing Excavation, and Heritage Protection Strategies
Patrizia Piacentini (Università degli Studi di Milano), Massimiliana Pozzi (Società Cooperativa Archeologica)
07. Il Parco archeologico del Colosseo in Tunisia. I progetti e la collaborazione
Alfonsina Russo (Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale), Roberta Alteri, Aura Picchione, Angelica Pujia (Parco archeologico del Colosseo), Federica Rinaldi (Museo Nazionale Romano)
08. Jerash Archaeological Park: Italian Contributions to Research, Conservation, and Public Engagement
Antonio Dell'Acqua, Mohammed Shalabi
09. Il percorso archeologico subacqueo del complesso protostorico del Gran Carro di Bolsena: dalla tutela alla valorizzazione, verso una fruizione diversificata e accessibile
Barbara Barbaro
10. Multidisciplinary Approaches to the Conservation of the Archeological Material. A case study on Museum Storage at the National Archeological Museum "Dinu Adamesteanu" in Potenza
Rossana Caputo, Sabrina Mutino
11. Conservazione preventiva. Il Palatino sotto osservazione: prevenire il degrado, custodire la storia. Indicatori di rischio e protocolli di conservazione preventiva nel sito del Palatino
Fiorangela Fazio, Matteo Pieretti, Sabrina Violante
12. Curiae Veteres. Dallo scavo al percorso espositivo. Sinergie per un progetto in corso
Giulia Giovanetti, Angelica Pujia, Nicola Saraceno, Andrea Schiappelli (Parco archeologico del Colosseo), Clementina Panella, Michele Asciutti (Sapienza Università di Roma), Emanuele Brienza (Università Uninettuno), Antonio F. Ferrandes (Sapienza Università di Roma), Francesca Romana Fiano (Ricercatore Indipendente), Marco Magni, Nicola Capezzuoli, Ludovica D’Alessandris (Guicciardini & Magni Architetti Studio Associato)
13. Strategie di gestione e comunicazione per la tutela proattiva del Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica
Paolo Mighetto, Alessandra Randazzo
14. L’Arco del Latrone: immagini, culto e memoria in un passaggio urbano stratificato. Trasformazioni urbane e un palinsesto sacro da tutelare
Arianna Olivari, Angelica Pujia
La ricerca in corso integra dati archeologici, storici e topografici per chiarire il ruolo del passaggio nel sistema viario e rituale del Foro in età post-antica, medievale e moderna. Vengono inoltre delineate proposte operative di conservazione e valorizzazione – tra cui analisi diagnostiche degli affreschi, letture stratigrafiche delle superfici murarie e nuovi strumenti di mediazione digitale – finalizzate alla restituzione della complessità funzionale, simbolica e devozionale del sito e alla sua piena integrazione nei percorsi di visita del Parco archeologico del Colosseo.
15. Inventario e Catalogo quali strumenti di tutela per un insolito sito archeologico: Villa d'Este a Tivoli
Sabrina Pietrobono
16. Gli uffici della cancelleria di palazzo: le insulae della pendice orientale del Palatino. Tutela e valorizzazione di un comparto architettonico polifunzionale
Paola Quaranta, Aura Picchione, Fulvio Coletti
17. The winged Victory of Brescia Restoring, Communicating and Promoting a Monumental Roman Bronze
Aurora Raimondi Cominesi
Il poster si collega all’intervento del direttore di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov, Dal restauro e valorizzazione della Vittoria Alata di Brescia alla rigenerazione del Teatro Romano, incentrato sulla recente valorizzazione e comunicazione del patrimonio archeologico bresciano con un occhio al progetto di rifunzionalizzazione del teatro a firma di Sir David Chipperfield, in programma per venerdì 23 gennaio 2026. Il poster si focalizza in particolare sul restauro della Vittoria Alata di Brescia, il grande bronzo rinvenuto il 20 luglio 1826 in una intercapedine del Capitolium, di cui ricorre quest’anno il Bicentenario della scoperta. Compiuto tra il 2018 e il 2020 presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l’impegnativo restauro è stato il volano per un importante progetto di studio, ricerca e valorizzazione di questa eccezionale opera dell’antichità romana. L’avvio del progetto Vittoria Alata Brescia 2020 ha preceduto, tramite una meticolosa operazione di studio e di collaborazione interistituzionale, il trasferimento a Firenze, preparando il lavoro dei conservatori. In sua assenza, si sono svolte numerose iniziative che hanno contributo a rafforzarne il valore simbolico per la città, ad esempio durante le fasi più complesse dell’epidemia di Covid-19. Al suo rientro, l’opera è stata accolta nella sua nuova sede all’interno dell’aula orientale del Capitolium, grazie all’allestimento progettato dall’architetto Juan Navarro Baldeweg. Il progetto, andando oltre al semplice restauro dell’opera, ha così contribuito ad una rigenerazione culturale per la città di Brescia, che prosegue ancora oggi con gli scavi del Teatro Romano da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, preliminari alla rifunzionalizzazione del teatro stesso.
The Winged Victory of Brescia – Restoring, communicating and promoting a monumental Roman bronze
The poster is linked the presentation by Stefano Karadjov, director of Fondazione Brescia Musei, From the Restoration and Valorization of the Winged Victory of Brescia to the Regeneration of the Roman Theatre, which focuses on the most recent enhancement and communication of Brescia’s archaeological heritage with an eye to the redevelopment of the theater designed by Sir David Chipperfield, scheduled for Friday, 23 January 2026. This contribution specifically address the restoration of the Winged Victory of Brescia, the monumental bronze statue discovered on 20 July 1826 in a cavity of the Capitolium, whose Bicentenary of discovery is celebrated this year. Carried out between 2018 and 2020 at the Opificio delle Pietre Dure in Florence, the restoration acted as a catalyst for a major project of study, research, and valorisation of this exceptional work of Roman antiquity. The launch of the Vittoria Alata Brescia 2020 project preceded the transfer to Florence of the statue through a meticulous programme of study and inter-institutional collaborations, laying the groundwork for the conservation work. During the statue’s absence, numerous initiatives were implemented that helped to strengthen its symbolic value for the city, including during the most challenging phases of the COVID-19 pandemic. Upon its return, the work was installed in its new setting within the eastern hall of the Capitolium, designed by the architect Juan Navarro Baldeweg. By going beyond the mere restoration of the artwork, the project has thus contributed to a process of cultural regeneration for the city of Brescia, which continues today with the excavations of the Roman Theatre by the Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, as a preliminary step towards the redevelopment of the theatre.
18. Colosseo cosiddetto Passaggio di Commodo. Un inedito dialogo tra conservazione, architettura, valorizzazione e decorazione
Federica Rinaldi, Barbara Nazzaro, Angelica Pujia, Stefano Podestà, Sergio Fontana
19. I restauri in corso sul complesso dei Santi Cosma e Damiano. La ricomposizione di un «mosaico di storia dell’architettura»
Nicola Saraceno, Daniele Bigi, Angelica Pujia, Antonella Rotondi, Francesca Isabella Gherardi, Arianna Olivari (Parco archeologico del Colosseo)
20. Opera Romae reliquit thermas nominis sui eximias: le attività di tutela e valorizzazione delle Terme di Caracalla
Mirella Serlorenzi, Rocco Bochicchio, Barbara Ciarrocchi, Leandro Lentini, Maurizio Pinotti (Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma)
▼ 2. Gestione e fundraising Back to top
21. Il fenomeno del “no-show” nel Parco Archeologico dell’Appia Antica. Analisi dei dati relativi ai primi 18 mesi di bigliettazione autonoma
Lorenza Campanella, Dario Canino, Tania Coccia
22. La Villa di Domiziano a Sabaudia: verso un nuovo modello di valorizzazione condivisa. Un progetto di gestione integrata e sostenibile tra ricerca, tutela e paesaggio
Maria Luisa Catoni, Daniela De Angelis, Riccardo Olivito, Elisabetta Scungio
23. Area archeologica Cavellas (Casazza, BG). Studi, ricerche e valorizzazione di un villaggio di epoca romana
Federica Barbara Matteoni
24. Archaeological research and enhancement of ancient Aquileia. Work in progress. The Fondazione Aquileia cooperating with the Universities
Cristiano Tiussi, Andrea Raffaele Ghiotto, Emanuela Murgia, Matteo Cadario, Marina Rubinich, Daniela Cottica, Patrizia Basso and Diana Dobreva
▼ 3. Comunicazione, audience engagement e development Back to top
25. Svelare il passato a Saint-Romain-en-Gal: azioni culturali per valorizzare l’archeologia
Giulia Ciucci, Stéphane Riochet
26. Archeology, Culture and Heritage at Pont Du Gard. The importance of temporal establishment. When cultural politics ensures the conservation of the archeological site
Vanessa Roman, Sonia Sabatier
27. Giornate Europee dell’Archeologia 2025. Visita ai depositi archeologici dei cantieri della Linea 1 della Metropolitana di Napoli - Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli
Giovanna Baldasarre
28. Storie lungo il fiume Aniene. Progetti didattici e buone pratiche tra il Santuario di Ercole Vincitore e il Mausoleo dei Plautii
Laura Bernardi, Viviana Carbonara
29. Patrimonio in Evoluzione: Il Mausoleo di Sant’Elena tra Conservazione e Innovazione Digitale. Un progetto PNRR per la fruizione immersiva del sito di Tor Pignattara (Roma, Mun. V)
Rocco Bochicchio, Alessandro Mascherucci, Federica Lamonaca
30. Hic sunt leones. Prospettive che si capovolgono, culture che si accolgono per un nuovo patrimonio condiviso
Daniela Borruso, Cristina Brison, Marilù Bruschi, Silvio Costa, Miriana De Angelis, Matteo Galdini, Isabella Maria Iacono, Lorenzo Lang, Jacopo Masci, Giorgio Massacci, Alessia Michetti, Carla Pennino, Chiara Sardu, Fabio Scatolini (Parco archeologico del Colosseo)
32. The Siris project at Policoro (Matera). Archeology and contemporary art in a city of Magna Graecia
Carmelo Colelli
33. Esperienze di partecipazione, co-progettazione e sviluppo delle comunità di prossimità al Parco archeologico di Ostia antica
Alessandro D'Alessio, Maria Chiara Alati, Marina Lo Blundo
34. Accesso, partecipazione, benessere. I progetti del ParCO con il Centro di Radioterapia Oncologica Gemelli Isola e l'ospedale Bambino Gesù
Francesca Bennardo, Silvia D’Offizi, Elena Ferrari, Francesca Ioppi, Federica Lamonaca, Andrea Schiappelli (Parco archeologico del Colosseo)
35. Salus per Artem. Dalla tutela alla partecipazione. Progettazione accessibile per un’archeologia inclusiva
Francesca Bennardo, Silvia D’Offizi, Elena Ferrari, Francesca Ioppi, Federica Lamonaca, Andrea Schiappelli
36. ‘Experience Archaeology’ along the Appian Way: Communication Strategies at the Appia Antica 39 site, Rome
Rachele Dubbini, Chiara Maria Marchetti, Ian Regueiro Salcedo, Michela di Meola Rotunno, Giulia Banfi
37. Vignale - Riotorto, archaeology that builds community. Participation, communication, and well-being in heritage value creation
Elisabetta Giorgi (University of Siena), Francesco Ripanti (University of Birmingham), Letizia Fazi, Nicola Lapacciana, Luca Luppino, Jacopo Scoz (Sapienza University of Rome)
38. IoNONimbratto. Coinvolgere per tutelare. Un'esperienza di audience engagment nelle periferie urbane di Napoli
Stefano Iavarone, Barbara Balbi
“Iononimbratto” is a heritage education project promoted by the ABAP Superintendency for the Municipality of Naples, aimed at counteracting vandalism affecting cultural heritage through participatory practices, with a particular focus on younger generations. By integrating awareness-raising activities, technical training, and the direct involvement of students in preliminary cleaning operations carried out under the guidance of professional conservators, the project fits within the framework of contemporary audience engagement strategies. Launched in 2022 at the Mausoleum of the Polo Artigianale di Pianura and expanded in 2024 to the historic centre of Naples, the programme has demonstrated the transferability of the model across different urban and social contexts. These experiences fostered processes of civic responsibility, increased awareness of the value of cultural heritage, and strengthened identification with places, highlighting the potential of bottom-up actions as an effective complement to institutional policies of protection and enhancement.
39. Ostia Antica Archaeological Park: public archaeology initiatives and projects as part of the European Heritage Label
Marina Lo Blundo
40. Il Santuario Ritrovato at San Casciano dei Bagni: a project of civic and digital archaeology
Claudia Petrini
41. Dalla villa rustica al viridarium di quartiere. La resilienza del patrimonio ostiense attraverso l'archeologia pubblica
Barbara Rossi (Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma), Alba Casaramona (Parco Archeologico di Ostia Antica), Costanza Francavilla (Ricercatore Indipendente), Daniele Pantano (OPUS753 srl)
42. Il Museo Diffuso del Rione Testaccio come Spazio Pubblico Inclusivo. Strategie di Gestione Urbana per la Valorizzazione del Patrimonio Storico-Archeologico
Barbara Rossi, Valentina Catalucci, Federica Lamonaca
▼ Comunicazione, audience engagement e sviluppo Back to top
31. Un sito archeologico dall'alto potenziale nel Salento turistico: il caso del Parco Archeologico di Rudiae a Lecce
Giovina Caldarola
Abstract - ENG This paper examines the recovery and enhancement process of the Rudiae Archaeological Park in Lecce, an ancient Messapian and Roman settlement celebrated as the birthplace of the Latin poet Ennius. Following decades of research that began in the 19th century and culminated in the recent discovery of a fully visible Roman amphitheater, the site became the focus of an innovative Public-Private partnership starting in 2018. By implementing a strategy based on a diversified cultural offering - including dramatized tours, musical performances, and educational workshops - alongside a structured digital communication plan, the Park achieved exceptional growth. This resulted in a social media following increase of up to 560% and a successful conversion of digital visibility into physical attendance. Despite initial challenges regarding low site awareness, Rudiae now serves as a management model that integrates scientific research, entertainment, and tourism development, establishing Lecce as the only city in the world to feature two well-preserved Roman amphitheaters within a few kilometers of each other.









































